Commercio
Introduzione
I governi conservatori negli anni ’80 hanno avviato grandi processi di trasformazione dello stato in
Gran Bretagna. I programmi di privatizzazione, la riorganizzazione della PA, politiche rigorose
di bilancio hanno ridotto i flussi di spesa pubblica in relazione alla ricchezza prodotta nel paese.
Dalla seconda meta’ degli anni ’90 il cambio di maggioranza non ha modificato l’indirizzo
strategico della politica economica. Il primo Governo Blair ha proseguito con la riorganizzazione
della pubblica amministrazione, mantenendo inalterati gli obiettivi di rigore nella finanza pubblica
e di riduzione del peso dello stato nell’economia reale.
Il secondo Governo Blair, sulla base di una crescente domanda della popolazione, ha annunciato un
ritorno alla politica di crescita della spesa pubblica per migliorare i servizi pubblici, in particolare
scuola, sanità, trasporti.
Gli esecutivi laburisti hanno avviato inoltre, in sintonia con i processi di riorganizzazione dello
stato in altri paesi europei, il processo di decentramento verso la Scozia, il Galles e l’Irlanda del
Nord. La difficile situazione politica nord-irlandese, nonostante i passi avanti nel processo di
pacificazione delle due comunità protestante e cattolica, ha di fatto rallentato l’esercizio
dell’autogoverno.
Il settore pubblico, nonostante le rigorose politiche di bilancio degli ultimi due decenni ed il mix
privatizzazione/decentramento, continua a controllare un ottavo del patrimonio netto della nazione
britannica ed a spendere ogni anno ingenti risorse per l’acquisto di beni e servizi dal settore privato.
Il settore pubblico include:
• i ministeri centrali e le agenzie del governo,
• il sistema sanitario nazionale ed i trust locali,
• il ministero della difesa,
• gli enti locali,
• l’Assemblea dell’Irlanda del Nord, l’Assemblea Nazionale del Galles e del Governo Scozzese,
• università,
• scuole,