Immigrazione
Vivere a londra
L' italiano che arriva a Londra per viverci qualche mese o a lungo, resterà allibito per la quasi totale mancanza di burocrazia, che comporta lo snellimento di tutte le pratiche con i pubblici uffici.
Lo Stato inglese dà molta fiducia ai cittadini, ma punisce severamente chi se ne approfitta.
Non c'è la carta di identità con conseguente obbligo di portarla con se' (come in Italia) e non c'è neppure l'obbligo di portare con se' la patente quando si guida.
Nessuna traccia di certificazioni bollate o autenticate, nè di certificati di residenza o cittadinanza e altre obbligazioni prettamente italiane. Sembra un sogno per noi!
Per aprire un conto in banca basta comunicare i propri dati e vi verrà recapitata una lettera all'indirizzo indicato: quella è la verifica della vostra sincerità. Oppure potete presentarvi allo sportello con un cliente della banca che attesta la vostra identità, ma in genere se lavorate sarà il datore di lavoro che garantisce per voi, in quanto versa il vostro stipendio direttamente sul vostro conto.
Se andrete a prelevare denaro vi verrà richiesta la parola d'ordine e vi faranno alcune domande personali: quella tipica è il cognome da nubile di vostra madre.
Se siete disoccupato o indigente avrete i benefits comunali, ma faranno delle verifiche accurate
sulla verità delle vostre dichiarazioni.
Il cittadino che venga scoperto come disonesto viene giudicato e punito abbastanza severamente,
ma in ogni caso sarà trattato sempre con dignità: anche la multa viene fatta con educazione.
Ma se non paghi le multe dell'auto, è facile che te la ritrovi sequestrata finchè non saldi il conto.
In Inghilterra non troverai mai la Guardia di Finanza appostata fuori dal negozio per chiederti lo
scontrino fiscale (che non è obbligatorio), ma ci sono dei controlli per appurare eventuali frodi fiscali
o evasioni, e se ti scoprono le sanzioni sono pesantissime.
Supponiamo che hai lavorato tre mesi in un locale. Quando ti licenzi chiedi al tuo datore di lavoro il modulo delle tasse per il rimborso di quanto pagato in più. Ora hai 2 soluzioni per ottenere il rimborso:
1) se sei disoccupato vai in un qualsiasi Tax Office (guarda la guida telefonica del tuo rione), consegna loro il modulo e dopo 15 giorni ti arriva a casa un assegno col rimborso.
2) porta il modulo al tuo nuovo datore di lavoro che farà la pratica per te, e dopo un mese ti troverai il rimborso sul tuo conto in banca.
Insomma la Gran Bretagna è una nazione che non stressa il cittadino con incubi e vessazioni,
anzi gli agevola la vita ed elimina code e moduli da compilare, però in cambio pretende la massima
onestà e senso civico. Il cittadino ringrazia e si attiene alle leggi. Ben felice di pagare per avere.